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giovedì 16 giugno 2011

accade un giorno

che te la prendi comoda
che il tuo piccolino ti si è spalmato addosso impedendoti qualunque iniziativa corporea che non comprenda esclusivamente la vista
che il giorno prima hai fatto 5 lavatrici e hai una montagna di panni che aspettano paciosi e in bella vista di essere stirati
che sedimenti stratificati di polvere stanno lì ad indicare il trascorrere del tempo
che i tuoi figli hanno cosparso il pavimento di giochi e tu "vabbè li rimetterò a posto più tardi tanto li ributtano giù"
che hai rimandato tutti i propositi di casalinga perfetta a quando nel pomeriggio i caterpillar saranno a riposo
che tanto non aspetti visite

e

c'è una tipa davanti al cancello

[sarà una testimone di Geova, prendo il volantino e la liquido subito
mmmm è da sola... quelle viaggiano in coppia e porta i jeans: le testimoni di Geova NON indossano i jeans!
esattore delle tasse? naaaaaaa. però la faccia ce l'ha.
venditrice porta a porta? e di che? ha le mani vuote e ha parcheggiato malissimo.
oddio mi hanno mandato un'assistente sociale! porterà via i miei figli!
no via. sono ottimista. vorrà propormi un lavoro extra. ecco, sì. vabbé la riceverò in giardino. un po' di slalom tra scivolo, bici e macchinine la farò sedere su una sedia che non sia macchiata di gelato e me la cavo!]

"sono venuta per vedere la casa, è ancora in vendita?"

[pensieri omicidi verso theFM che non mi ha avvisata]

"ho provato a telefonare ma nessuno ha risposto"

[ah, ok. per il momento i miei figli non resteranno orfani di padre
ma ma ma, e ora? che faccio?]

A. le chiudo la porta in faccia

B. no, l'abbiamo già venduta

C. sono la babysitter, i signori non sono in casa e non ho il permesso di aprire a nessuno

martedì 31 maggio 2011

io canto

ho latitato, pure troppo. ma ho dovuto. in realtà mi sono autocensurata, consapevole che avrei scritto solo lamentele. la convivenza è dura. molto. e se già dopo 20 giorni con la propria madre riesci a sopravvivere aggiungicene altri 15 con la suocera... non aggiungo altro.
qualcuno mi ha già beatificata.
aggiungo doverosamente la beatificazione delle suddette nonne che mi hanno permesso di andare a lavoro con la certezza di aver lasciato i miei pargoli in mani sicure. bè, più o meno.


mercoledì 18 maggio 2011

chi va per internet...


gli ultimi quindici giorni hanno raccolto tutte le mie energie e, oltre alla difficoltà di riuscire a trovare qualche minuto di pace per scrivere, questo doveva conciliarsi anche con il farlo di nascosto. perché? ovvio. perché a casa c'è mia madre che mi ha rimbrottato persino quando al pc preparavo una lezione in power point da presentare ai miei alunni.
lei ha un'avversione verso internet e il computer in generale; lo vede come il MALE. sì sì. dice proprio così -.-

domenica 8 maggio 2011

da figlia a madre

non ho mai avuto un buon rapporto con mia mamma. quando sento i racconti di quelle che con la propria madre condividono tutto e a cui dicono tutto a me sembra strano, forse perché per quanti sforzi faccia proprio non mi riesce.
adoro il rapporto alla Gilmore girls ma non è realtà. mi consolo così. e credo che le altre abbelliscano solo un rapporto che nasconda le naturali conflittualità che per me son comprese nel pacchetto madre-figlia. ho sempre promesso a me stessa che, semmai avessi avuto una figlia non avrei fatto gli stessi sbagli (o quelli che per me erano tali) di mia madre, sempre convinta di essere io nel giusto.
a ripensarci oggi ancora ricordo quei sentimenti di frustrazione che provavo nel vedere ignorati  i fiori e i cioccolatini che le regalavo e nonostante questo non ho mai smesso di regalargliene.

sabato 30 aprile 2011

un anno fa. oggi.

a quest'ora ero in ospedale, a Firenze, dinuovo, dopo quasi tre anni... dopo aver fatto tutti i dovuti controlli mi facevano adagiare sul lettino, nella stanza adiacente a quella che mi aveva già ospitata una volta... tutti si preoccupavano ma io stavo bene, davvero. stavolta però ero accanto alla finestra. mi piace stare al finestrino quando viaggio, in pulman, in treno e pure in aereo, anche se è il primo volo (temeraria!).
quindi in questo mio soggiorno potevo godere di una vista su una piccola collinetta verde con una casina sulla cima e tanti cipressi, a valle un varco per passeggiare e quasi sempre c'erano ragazzi in bici, signore con il cane o nonni con nipoti. bello. mi sembrava quasi di essere in vacanza. quasi.

venerdì 29 aprile 2011

ritorno all'ovile

il rientro dalle vacanze se da un lato è stato un sollievo dall'altro è stato avvilente dover rimettere in carreggiata i bambini che, si sa, bastano anche solo due giorni in un ambiente diverso dal loro e ti cambiano completamente i connotati. 
io ci provo a renderli elastici e adattabili ma evidentemente loro preferiscono essere abitudinari. non che li obblighi ad orari e luoghi improbabili tipo locali in ore notturne ma li porto sempre con me quando e se usciamo, non fosse altro che non saprei a chi lasciarli. volevo adottarla una nonna part-time- davvero. ma non so ancora come si fa :)
io e theFamilyMan abbiamo spesso diverbi sull'argomento: lui è per restare a casa, salvo strette necessità, premunendo catastrofi mentre io sono per la flessibilità e per abituarli a star fuori casa onde evitare di esser schiavi degli orari nonché delle catastrofi che avverranno di sicuro quella volta che sarete costretti a portarveli dietro e loro sono sconvolti dalla novità. detta così può sembrare una crudeltà ma io organizzo tutto pappa-nanna-giochi per loro ma soprattutto per non sentirmi dire l'urticante "te l'avevo detto!"

domenica 17 aprile 2011

mercoledì 13 aprile 2011

I'm 27

                                                  
stanotte non riuscivo a prender sonno, anche se era tardi. anche se ero stanca...
in realtà avevo voglia di parlare ma l'unico mio possibile interlocutore era stremato e se n'è andato a braccetto con Morfeo lasciandomi al buio in compagnia dei miei pensieri.

ieri sera c'è stata un'uscita per me diversa dal solito (e vorrei dire!) non fosse altro perché ero l'unica che non vive ancora con i genitori o in un appartamento tutto suo... ah e anche l'unica ad avere figli e una fede al dito. ecco. per il resto mi mimetizzavo bene ^^

martedì 5 aprile 2011

sono una perdente

ieri ho perso un post... non so ancora chi, come,dove..???
passata l'arrabbiatura del momento adesso mi dico: non importa.
ho imparato(?) a convivere con le perdite soprattutto quelle che non puoi più recuperare.
star male. a che serve?
cioè. me ne autoconvinco. o almeno ci provo.

domenica 3 aprile 2011

e poi arriva lei




riaffiorano ricordi che ti prendono nella pancia.... come scendere in rincorsa da un dosso

un vuoto. un'apertura. nel cuore. nella mente.


e tutto acquista un colore diverso.

venerdì 25 marzo 2011

quel pizzico di follia

cStasera, ritornando a casa, non mi sono fermata ad uno stop.
Per un pelo non c'è stato un incidente... e sarebbe stata colpa mia.
Non so cosa m'è preso... io l'altra auto l'avevo vista ma sono andata dritto.
Ho rischiato. Mi è andata bene.
Qualche metro più avanti, lasciandomi dietro il tizio che sfogava la sua ira sul clacson,  ho iniziato a riflettere: lo faccio spesso, anche se so di potermi fare del male, mi butto. E non mi riferisco solo a questo tipo di episodi, lo faccio anche nei sentimenti: non è masochismo; non è scelleratezza; non è voglia di onnipotenza. Certo, mi piacciono le sfide -specie quelle che so di poter vincere ;)- ma credo si tratti semplicemente di follia. Quella follia che abita in tutti noi: qualcuno la controlla, qualcuno pure troppo fino a farla esplodere tutta d'un colpo e chi invece ne rilascia quotidianamente un po'.. bè credo che stasera me ne sia scappata un pezzetto di troppo....

alla radio ascoltavo questa


quindi forse stavolta è solo colpa di Eminem...

martedì 22 marzo 2011

Prima Vera


son sempre qui, rintanata nella mia casetta e nei miei pensieri.
mi sento come un orso in letargo, nessun dispendio di energie, il minimo indispensabile -anche perché le energie me le risucchiano completamente i miei cuccioli- e non ho nessuno slancio per fare la più piccola cosa, mi limito a spostare i mobili come se questo potesse cambiare la situazione o potesse far spazio nella mia mente...
le intenzioni ci sono, di progetti ne faccio ma... aspetto che arrivi la voglia(?), la forza(?), la primavera(?) per risvegliarmi da questo torpore e ricominciare a vivere... troppi punti interogativi. come sempre del resto. sarà che mi pongo troppe domande; forse perché non ho le risposte che vorrei.

del resto sono incontentabile o meglio ho standard elevati e son difficile e complicata per i più.

ecco. ho svuotato, parzialmente, la mia testa.

sabato 19 marzo 2011

Love story



Lei.
Quando ama lo fa per davvero, ci si butta a capo fitto nelle relazioni. Si è messa a nudo e non lo aveva mai fatto se non quella volta, per amore… la prima storia, intensa, intensissima.
Lui la cercava, la desiderava ardentemente e lei… viveva solo per lui. Gli aveva dato tutto, si era svuotata completamente. Poi lui se n'era andato lasciandola senza più cercarla, nemmeno una volta. Ma in fondo a lei stava bene. Si sentiva sollevata.
Così finiva, dopo quattro mesi.
Tre anni dopo....